Come liberarsi dalla dipendenza affettiva?

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Le relazioni e l’amore possono portare molta gioia e felicità nella vita, ma non sono l’unico percorso possibile.

La felicità è un processo complesso e sfaccettato, e ognuno ha il diritto di scegliere i propri metodi e i propri percorsi per raggiungerla.

Per questo motivo, se in questo momento la Sua vita non include una relazione sentimentale, ciò non la rende incompleta.

Per cambiare le proprie convinzioni è necessario impegnarsi molto: è un processo lungo e laborioso.

Ma siamo certi che, seguendo i consigli e le tecniche che seguono, potrà liberarsi dalla dipendenza affettiva e imparare a essere felice sia in una relazione che senza di essa.

Ha mai notato che, quando si sente solo, le coppie innamorate sembrano apparire ovunque per strada?

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E sembra quasi che il mondo intero sia contro di Lei: una coppia di piccioni qui, un gattino e una gattina lì, mentre Lei è sempre solo. È il funzionamento di una distorsione cognitiva: il filtro mentale.

Si tratta di un errore di pensiero e di percezione, in cui si nota solo ciò che ci preoccupa, ignorando tutto il resto.

Cambi filtro: guardi il mondo con uno sguardo più ampio. Impari a non vedere solo le coppie felici, ma anche le persone single felici. O persone che hanno un partner, ma che non ne traggono maggiore felicità: lo status sociale non sempre giustifica le aspettative.

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La felicità è come una farfalla: più si cerca di afferrarla, più sfugge. Ma se si sposta l’attenzione su altro, essa verrà da sé e si poserà silenziosamente sulla Sua spalla.

Henry David Thoreau

La felicità può essere trovata ogni giorno nelle piccole gioie, nello sviluppo personale, nell’amicizia e in molti altri aspetti della vita.

Ma probabilmente Lei non la pensa così ed è convinto di non poter essere felice senza un’altra persona.

Per verificare questa convinzione, utilizzi il «Foglio del piacere previsto». Contiene diverse colonne in cui dovrà prevedere e indicare il grado effettivo di piacere che ottiene da varie attività (lavoro e relax) da solo o in compagnia di altre persone.

ok
Nella prima colonna indichi la data dell’esperimento
ok
Nella seconda scriva alcune attività che intende svolgere in quel giorno nell’ambito dell’esperimento (Si consiglia di condurre 40–50 esperimenti nell’arco di due o tre settimane. Scelga attività che di solito Le danno un senso di soddisfazione o piacere, o che hanno il potenziale per l’apprendimento o la crescita personale.)
ok
Nella terza colonna indichi con chi le svolgerà. Se da solo, scriva: «Io».

Nella quarta colonna ipotizzi quanto piacere Le porterà quella determinata attività, valutandola su una scala da 0 a 100%: più alto è il numero, maggiore è il piacere previsto.

ok
È molto importante compilare la quarta colonna prima di iniziare l’attività pianificata, e non dopo! Una volta compilate le prime quattro colonne, passi all’azione.

Successivamente, nella quinta colonna, scriva il grado reale di piacere ottenuto, utilizzando lo stesso sistema di valutazione: da 0 a 100%.

Dopo aver condotto una serie di questi esperimenti, potrà analizzare i dati raccolti e scoprirà molte cose interessanti su se stesso.

In primo luogo, confrontando il piacere previsto (colonna 4) con quello reale (colonna 5), scoprirà quanto sono stati accurati i Suoi pronostici.

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Nessuno può farLa sentire inferiore senza il Suo consenso.

Eleanor Roosevelt

Potrebbe rendersi conto di sottovalutare spesso il grado di piacere che si aspetta di ricevere, specialmente quando fa qualcosa da solo.

Forse rimarrà anche sorpreso scoprendo che le attività in compagnia non sempre soddisfano le Sue aspettative.

In realtà, potrebbe persino scoprire che in molti casi è stato più piacevole passare del tempo da solo che in compagnia.

Inoltre, potrà notare che i punteggi più alti assegnati alle attività svolte da soli sono uguali o addirittura superiori a quelli delle attività in compagnia.

L’amore, le relazioni e il matrimonio non sono condizioni necessarie per la felicità o per l’autostima; a volte, semplicemente, non bastano.

La prova è data dai milioni di uomini e donne che, pur essendo sposati, vivono una vita infelice.

Se l’amore fosse la cura per la solitudine, i problemi, l’umore basso o la depressione, allora tutti gli psicologi rimarrebbero senza lavoro.

Ma purtroppo non è così: avere un partner non garantisce una vita felice. È un aspetto che è importante comprendere e accettare.

Per iniziare a lavorare su una convinzione, la formuli e la scriva. Potrebbe suonare in vari modi:

ok
Se non ho un partner, sono infelice
ok
Se non sono amato, significa che sono un fallito
ok
Senza una relazione sono incompleto

Successivamente, descriva esattamente come la Sua convinzione Le ostacoli. Ad esempio:

ok
esigo da me stesso standard eccessivamente alti che non hanno fine, sento di non essere all’altezza di una relazione
ok
ho aspettative irrealistiche verso il partner e traggo conclusioni globali su cosa sia amore o meno, invece di concentrarmi su problemi specifici
ok
provo una costante insoddisfazione e un umore depresso, alimentati da qualsiasi situazione di solitudine

Dopo di ciò, scriva delle controargomentazioni. Potrebbe essere un processo difficile e richiedere più di un giorno; aggiunga nuovi elementi alla lista man mano che Le vengono in mente nuovi pensieri.

Ad esempio, per la convinzione «Essere soli è terribile e umiliante», si potrebbero scrivere le seguenti controargomentazioni:

ok
quando una persona è sola, ha l’opportunità di conoscere meglio se stessa
ok
senza una relazione c’è la possibilità di provare qualcosa di nuovo, fare cose che in una relazione sarebbero molto più difficili
ok
è meglio stare soli che con il partner sbagliato

L’elemento più importante di questo processo è sostituire la vecchia convinzione con una nuova. Questa deve suonare realistica e razionale, affinché Lei possa crederci.

Ad esempio: «La solitudine può essere piacevole e utile; permette di riposare e di conoscersi meglio. Inoltre, l’amore si manifesta in diverse forme di relazione.

Anche senza un partner è possibile provare intimità con le persone, condividere emozioni e mostrare affetto. È meglio fare affidamento sul tipo di relazione che desidero personalmente e, se non l’ho, pormi come obiettivo provare a crearla.

Ma la mancanza di un partner non mi rende incompleto. Allo stesso modo, il desiderio di avere un partner non mi rende debole o dipendente.»

Rilegga questi appunti ogni giorno per 2-3 settimane; può integrarli o modificarli. In questo modo riuscirà a superare il modello di pensiero negativo e ad avviare il Suo cambiamento.

L’amore è un’esperienza meravigliosa, ma come ogni altra cosa, può avere aspetti positivi e negativi e non deve definire chi siamo o il senso della nostra esistenza.

Desiderio e bisogno non sono la stessa cosa. L’ossigeno è un bisogno, l’amore è un desiderio.

L’amore non è un bisogno dell’adulto!

Desiderare di costruire una relazione sentimentale è normale. Non c’è nulla di male. Avere una bella relazione con la persona amata è un piacere meraviglioso.

Ma per sopravvivere o per provare la massima felicità, non ha bisogno né dell’approvazione, né dell’amore, né dell’attenzione di un’altra persona.

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